Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità

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FCP

DECALOGO DEI DIRITTI DELLA FAMIGLIA
NELL'ASSISTENZA DEL MALATO TERMINALE

1. La famiglia deve essere supportata ed aiutata in modo globale, gratuito e continuativo da un'équipe sanitaria e socio-sanitaria dedicata e professionalmente preparata all'assistenza rivolta ai malati in fase avanzata e terminale di una malattia inguaribile

2. La famiglia deve essere posta in grado di riconoscere il responsabile sanitario del percorso assistenziale, al quale poter fare riferimento in ogni fase di  ecessità e con il quale partecipare alle scelte assistenziali, sulla base delle decisioni prese dalla persona malata

3. Nel caso il responsabile organizzativo dell'équipe sia diverso dal responsabile sanitario, la famiglia deve avere precise indicazioni sulla sua identità, sulle sue funzioni e su come contattarlo

4. La famiglia deve ricevere informazioni chiare, continue e il più possibile univoche sullo stato di salute del proprio congiunto, se da lui autorizzate

5. In qualsiasi ambiente il malato sia assistito, alla famiglia deve essere consentito di poter essere al suo fianco per tutto il tempo desiderato

6. La famiglia deve sempre essere messa in grado di partecipare al progetto assistenziale, tranne nel caso in cui il malato esprima parere negativo in merito, ricevendo informazioni puntuali sulle opzioni assistenziali più adeguate

7. La famiglia, in base alle proprie necessità ed alle proprie potenzialità, deve ricevere dall'équipe assistenziale una formazione continua, finalizzata al miglior accudimento possibile del proprio congiunto, qualunque sia la tipologia  ssistenziale prescelta

8. Alla famiglia deve essere garantita la fornitura gratuita di tutti i farmaci, i presidi e gli ausili sanitari necessari ad alleviare le sofferenze inutili del proprio congiunto ammalato e di tutto ciò che serva a mantenere integra la sua dignità e la sua individualità

9. La famiglia, nel caso di difficoltà economiche, deve ricevere con tempestività gli opportuni supporti economici diretti ed indiretti, soprattutto nel caso in cui si offra di partecipare ad un progetto di assistenza domiciliare. In ogni caso devono essere garantite agevolazioni lavorative volte a garantire la permanenza al fianco del congiunto, soprattutto nelle fasi di  terminalità

10. In tutte le fasi del percorso la famiglia, qualora lo ritenga opportuno, deve poter accedere a forme di supporto psicologico, commisurate alle proprie  necessità. In particolare devono essere garantite modalità di assistenza al lutto.