Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità

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Dolore? No, grazie!
C'è il Regolo di Padì - A.R.T.

La misurazione del dolore è una tra principali disposizioni della legge sulle cure palliative e il trattamento del dolore (leggi testo definitivo della legge), recentemente approvata dal Parlamento, di cui abbiamo parlato ampiamente sulle pagine del nostro blog.

La legge prevede la semplificazione nella prescrizione dei farmaci antidolore. Finalmente è stato abolito il ricettario speciale per la prescrizione degli oppioidi. La resistenza culturale al suo utilizzo ha contribuito per anni a collocare l’Italia agli ultimi posti per il consumo di questi farmaci, indispensabili per il controllo del dolore severo, in Europa e nel mondo. Ora basterà la normale ricetta del Sistema sanitario nazionale.

Il dolore non è più considerato un semplice sintomo, ma una sindrome da prevenire o curare in modo adeguato.

Il dolore, quando non è più un campanello d’allarme, ma una componente permanente della vita, diventa inaccettabile.

 

Ancora oggi, ogni anno, il 15-20% della popolazione mondiale soffre di dolore acuto e il 25-30% soffre di dolore cronico. Un numero limitato di ospedali ha iniziato a stilare programmi e ad intraprendere iniziative per lenire la sofferenza dei pazienti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, si impegna nel promuovere delle campagne contro il dolore a livello planetario.  

L’A.R.T. si attiva da anni nell’opera di sensibilizzazione e informazione a temi così delicati e sostiene questa causa attraverso il Progetto Piacenza senza Dolore, ideato da Amanda Castello, fondatrice dell’A.R.T.

Per affrontare e curare adeguatamente il dolore, è necessaria una quantificazione tale da permettere un intervento mirato ed efficace. 

Non dimentichiamoci che il dolore e la sua percezione sono fenomeni soggettivi: ci sono persone con una soglia del dolore più alta di altre.

Essendo il dolore un esperienza individuale, le metodiche usate per la sua misurazione sono di natura soggettiva: il livello di dolore non dipende da quanto gli altri pensano che la persona soffra, ma da quanto la persona dice di soffrire.

Per questo, già nel 2005 l’A.R.T. ha creato e distribuito il Regolo di Padì - A.R.T. per la misurazione del dolore. 


Si tratta di una scala analogica visiva VAS di tipo WONG BAKER: consiste in una serie di disegni che rappresentano le variazioni di gravità del dolore. Padì, il personaggio che rappresenta il lavoro che l'A.R.T. porta avanti con i più giovani, ha dato il volto alle espressioni facciali che rappresentano i vari livelli di dolore.

  

La persona è chiamata a valutare il suo dolore scegliendo il disegno che più corrisponde al livello della propria esperienza dolorosa. Il Regolo di Padì - A.R.T. è estremamente utile per rilevare, identificare e monitorare il dolore. Con il Regolo di Padì - A.R.T. è possibile “fotografare” il dolore e prenderlo realmente in considerazione. l'A.R.T. ha realizzato un depliant esplicativo per spiegarne l'utilizzo.

Il Regolo Padì A.R.T. è stato distribuito in questi anni alla popolazione, negli ospedali, in RSA, Case di Riposo e hospice oltre ad essere stato utilizzato all’interno di vari progetti di ricerca realizzati dall’A.R.T.

 

 Per saperne di più sul Regolo di Padì A.R.T. o averlo, contattateci!