Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità

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La famiglia, oggetto di cura
e potente strumento terapeutico

 

Imprescindibile è sostenere la famiglia e la cerchia di amici cari, e fare loro capire l'importanza della loro presenza e della dimostrazione del loro affetto, anche se troppo spesso non ne vedono più l'utilità o l'importanza.

 

Le reazioni di paura portano spesso i famigliari a scegliere la soluzione del non dire o a nascondere la verità, allo scopo di proteggere il loro caro, ma questo comportamento nasconde invece l’angoscia e le difficoltà ad affrontare la realtà e impedisce di essere pienamente d’aiuto alla persona ammalata.

 

I componenti della famiglia attraversano delle fasi che sono simili a quelle del proprio caro, ma non sempre nello stesso momento, ne tutti allo stesso ritmo o tutti insieme.

 

Sono le famose cinque fasi identificate dalla Dott.ssa Kübler-Ross:
- il Rifiuto,

- la Collera,

- il Patteggiamento,

- la Depressione 
- l’Accettazione.

 

E’ un percorso difficile e doloroso dal quale non si esce senza ferite profonde se non si è capito ed assecondato. Ricordiamo che la famiglia non è un’unità omogenea. All’interno di una famiglia, i rapporti tra i componenti sono interattivi, un intreccio di relazioni tra le persone tale da costituire una rete.

 

Essa obbedisce a delle regole, specifiche ad ogni famiglia, regole implicite od esplicite che condizionano i comportamenti dei suoi membri. Ed è in funzione di questi comportamenti acquisiti che si mette in moto un sistema di reazioni nelle situazioni di crisi, di angoscia e di difficoltà che la famiglia affronta all’insorgere della malattia.

 

Perché i famigliari possano diventare questo potente strumento terapeutico bisogna quindi che siano guidati e sostenuti dall’équipe. 

 

La famiglia deve essere in grado di passare dalla situazione di “famiglia passiva” a quella di “famiglia attiva” per diventare così famiglia responsabile, famiglia partecipe, famiglia accompagnante, famiglia parte integrante dell’équipe. 

 

Il Decalogo dei Diritti della Famiglia, proposta dalla Federazione Cure Palliative l’11 novembre 2002 e presentato al Ministro della Sanità, offre un importante strumento per garantire alla famiglia un suo ruolo nell’accompagnare il proprio caro e una giusta assistenza per lei stessa.